Sborra proteica tra le dune

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Nel caldo deserto equatoriale lei pensa solo a un bel cazzo al quale potrebbe abbeverarsi.

Un po di caldo sperma è il modo migliore per idratarsi nel deserto. Dopo una lunga camminata cade stremata dal caldo ma la sua fortuna l’ha portata fino alle rive di un fiume.

Il dilemma è: aspettare un cazzo da succhiare o bere l’acqua del fiume? la domanda è retorica, solo un cazzo può veramente salvarla dalla sua voglia di sborra proteica. Fianalmente dopo ore a camminare nel deserto trova palle per i suoi denti, il leone Kral è appoggiato su una duna e si sta facendo una sega appoggiato ad una duna. La dolce Jenny non sa che fare, succhiarlo o aspettare guardando l’autoerotismo del felino? Il sole picchia e la sua figa è sempre più calda, decide quindi di prenderlo in bocca e succhiare quell’uccello rosso esplosivo.

La sborrata non tarda ad arrivare inondandole la faccia, ma lei non si ferma e continua a succhiare fino a stendere il leone. Kral capisce che si trova di fronte ad una ninfomane insaziabile allora prende il cazzo a due mani e glie lo infila in culo facendola ansimare e urlare. Jenny sembra essere domata ma non certo saziata. Si girerà il tigrotto di figa e di culo fino a farsi inondare di sborra fino ai capelli.

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